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Esame di Bilancio
Amref Italia

 

Dopo il milione di $ di Bill Gates
continua l’impegno per l’Africa orientale

Lo scorso 2 giugno Amref si è aggiudicata il Gates Award for Global Health, un riconoscimento della Fondazione di Bill Gates e del Global Health Council che assegna un premio di un milione di dollari.

Amref - la sigla sta per African Medical and Research Foundation – è la principale organizzazione privata senza fini di lucro africana ed è stata fondata nel 1957 da un medico inglese. Ha sede a Nairobi e uno staff composto per il 97% da professionisti africani che operano nell’Africa orientale attraverso attività di soccorso, assistenza sanitaria, e istruzione delle comunità.

L’assistenza arriva anche nelle zone isolate, grazie ai famosi Flying Doctors (i dottori volanti), e l’attività comprende la costruzione di pozzi e acquedotti.

Amref Italia nasce nel 1988 come associazione senza fini di lucro e nel 2002 ottiene il riconoscimento di Ong.

Il bilancio per il periodo ottobre 2003 – settembre 2004 registra entrate per circa 5,6 milioni di euro che provengono per il 99,7% da attività di raccolta fondi  e campagne promozionali.

Rispetto allo scorso anno, le entrate crescono del 60%, a fronte di un incremento  degli oneri del 36,6%, e un avanzo gestionale che passa da -79.578 a un proficuo 718.397.

Questi risultati sono stati raggiunti con una struttura snella – sei dipendenti e 13 collaboratori – e con investimenti in marketing sotto la media del settore. Solo il 3% degli oneri è imputabile da bilancio a costi per la raccolta fondi: per ogni 100 euro raccolti Amref spende poco più di 2,6 euro per la sensibilizzazione, anche se dati e grafici pubblicati sul sito Web rivelano oneri marketing più elevati (8%), spiegati dall’associazione come basati «su consuntivi interni». Anche la percentuale di impiego per l’attività istituzionale differisce: 75,1% in base ai dati di bilancio, 81% secondo le elaborazioni interne all’organizzazione.

Amref rende note anche le previsioni di raccolta fondi per quest’anno, di poco superiori a quelle del 2003-2004. Ma occorrerà poi analizzare i risultati alla luce del fatto che lo scorso dicembre gli italiani hanno donato due volte, per Natale e per lo tsunami, e verificare se la tragedia nel Sud-Est asiatico ha inciso sulle donazioni a chi opera in altri Paesi.

I sostenitori di Amref sono privati (45%), aziende (27%), fondazioni (26%) e scuole (2%). Tra gli strumenti di partecipazione proposti alle aziende ci sono regali di Natale, attività di co-marketing, programmi di pay-roll giving con i quali i dipendenti donano una quota del loro stipendio.

Da molto tempo l’immagine di Amref è legata a Giobbe Covatta, il cui impegno ha giovato alla credibilità dell’associazione. Anche la seconda tournée di «Pinocchio Nero» rappresenta un caso di successo - 25 mila spettatori per 16 serate – e ha aiutato venti ex ragazzi di strada che, finite le repliche, sono tornati a Nairobi: 12 di loro frequentano oggi la scuola e 8 corsi di formazione professionale.

Tra i risultati raggiunti la costruzione di oltre 1.600 pozzi e 5 acquedotti e un’importante traguardo per la lotta all’AIDS: Amref ha dimostrato in Tanzania che il tasso di infezione può scendere anche del 40% attraverso campagne che spingano la popolazione a fare il test e a curare tutte le malattie a trasmissione sessuale.

 

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